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Annualita' Krama Vidya
Meditazione o Hatha-Yoga?
Chi medita per un'ora accede progressivamente a stati di coscienza sempre piu' profondi: poco alla volta si schiudono al praticante possibilita' interiori che solo un lasso di tempo ragionevolmente lungo consente. Chi, invece, pratica una sequenza di Hatha-Yoga per il doppio del tempo, si introietta molte volte per pochi minuti: non fa in tempo a concentrarsi nella posizione che gia' e' ora di passare alla successiva. Alla fine della sequenza, la somma del tempo di interiorizzazione sara' sempre di un'ora, ma lo stato di coscienza raggiunto sara' molto piu' basso, perche' quell'ora e' solo un insieme di piccole concentrazioni da pochi minuti ciascuna e non una lunga concentrazione che consente di raggiungere la vera profondita'. Una pratica di questo genere fara' certamente bene al fisico, ma non altrettanto alla mente, che permarra' nella condizione ordinaria, molto distante dalle potenzialita' "yogiche".
La consapevolezza progressiva
L'arte del Kramavidya (lett. "consapevolezza progressiva") pone rimedio a tutto cio', equiparando la pratica dello Hatha-Yoga alla meditazione. In luogo di abbandonare l'interiorizzazione alla fine della prima posizione, l'allievo "scivola via" dall'asana, rimanendo assorbito in se', anzi aumentando il proprio grado di concentrazione. Nella fase neutra che precede la nuova posizione, egli si assorbe ulteriormente, e ancor di piu' nell'entrare nella nuova forma, e cosi' via, in un crescendo meditativo che nulla ha da invidiare alle tecniche di concentrazione puramente mentali. Naturalmente non e' facile giungere a questo risultato, ed e' necessario comporre adeguatamente il susseguirsi degli asana, per realizzare una sequenza misurata, raffinata e perfettamente equilibrata.
Programma:
Le particolarita' del nostro corso
La Sequenza, da mera alternanza di posizioni di apertura e di chiusura, diviene ininterrotto fluire di forme che realizzano un "continuum" meditativo, seguendo il ritmo pendolare del respiro ed il pulsare del battito cardiaco. Il corpo, divenuto piu' leggero del respiro, guidato dalla mente, si plasma in varie forme, mantenendo comunque un'immobilita' interiore assoluta. Cosi', nella molteplicita' dinamica delle posizioni assunte, si sostanzia una reale immobilita' della mente, realizzando un'unico ed ininterrotto asana. La qualita' della pratica si esalta e gli effetti sono palesi, eclatanti e, una volta provati, irrinunciabili.